Home Cronaca Come funzioneranno le riparazioni “fai da te” di Samsung e quando arriveranno in Italia

Come funzioneranno le riparazioni “fai da te” di Samsung e quando arriveranno in Italia

da Giornalettismo

Un tempo era semplice sostituire la batteria del proprio telefono cellulare. Si poteva andare in un negozio di elettronica, scegliere il prodotto, aprire il “case” protettivo e procedere con il cambio. Poi, con l’avvento degli smartphone e la modifica delle strategie commerciali di molte (praticamente tutte) le aziende del settore, tutto è diventato più complicato e le varie sostituzioni (anche in caso di rottura, anche in caso di batteria non più performante) sono diventate molto difficoltose e vincolate alla richiesta di “aiuto” da parte di professionisti. Adesso la storia sta per cambiare, con il programma di riparazioni fai da te di Samsung.

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L’annuncio è arrivato nelle scorse ore, anche se mancano molti dettagli tecnici su come funzionerà questo programma. Non è chiaro se sarà possibile procedere con la sostituzione “fai da te” della batteria o solamente di alcune parti. Sta di fatto che l’accordo tra l’azienda sudcoreana e iFixit è un primo cambio di passo per snellire queste procedure. Il progetto è già in via di elaborazione e dovrebbe portare i primi frutti nel corso della prossima estate. Ovviamente si partirà dal mercato americano e questa geolocalizzazione non è casuale: il governo a stelle e strisce, infatti, si appresta ad approvare un pacchetto di norme chiamato “Freedom to Repair Act” che prevede il diritto alla riparazione (casalinga). E prima di Samsung, nel novembre dello scorso anno, anche Apple aveva mosso i primi passi in questa direzione con la vendita di pezzi di ricambio per le riparazioni fai da te.

Riparazioni fai da te Samsung, come funzioneranno

Non tutti i dispositivi del colosso sudcoreano, però, faranno parte di questo programma di riparazioni fai da te Samsung. Come annunciato da Kyle Wiens, amministratore delegato di iFixit, a The Verge saranno inclusi nel progetto tutti gli smartphone e i tablet che fanno parte delle famiglie dei Galaxy S20, S21 e Tab S7 Plus. Esclusi – almeno per il momento – tutti i device immessi più recentemente sul mercato, come i Galaxy S22. Per i modelli inseriti, dunque, sarà possibile l’acquisto di pezzi di ricambio (con annessa strumentazione per l’istallazione) sullo store ufficiale e le guide minuziose (in formato scritto, ma anche video) di iFixit per non commettere errori nelle riparazioni casalinghe. Ma non sarà possibile andare a toccare la parte di hardware, ma solamente i display, i vetri posteriori e le parti di ricarica. Non vengono citate, per il momento, le batteria. Samsung, però, starebbe pensando a un pacchetto completo display+batteria in modo da poter procedere alla sostituzione di un blocco unico. Ma questo aspetto è ancora da chiarire.

E in Italia?

Il tutto, seppur con contorni ancora sfumati – ma che saranno spiegati (e ci sarà anche una evoluzione nel corso del tempo) -, avverrà negli Stati Uniti anche su spinta di quella legge sul diritto alle riparazioni proposta e che sarà discussa. Per quel che riguarda gli altri Paesi, invece, ancora nulla di definito. In particolare c’è grande attesa per il mercato europeo e italiano. Samsung, infatti, è il brand più apprezzato nel Bel Paese, come confermato anche dai dati di vendita dello scorso anno. I device mobile del colosso sudcoreano restano in vetta alla classifica dei prodotti più acquistati, anche se in calo rispetto agli anni precedenti. Molti italiani hanno un telefono Samsung, ma per loro le riparazioni fai da te che inizieranno negli USA questa estate ancora non sono previste.

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Autore:

Enzo Boldi

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