Home Cronaca In che modo gli NFT vengono utilizzati per finanziare la resistenza in Ucraina

In che modo gli NFT vengono utilizzati per finanziare la resistenza in Ucraina

da Giornalettismo

Un’opera digitale in formato Nft, Non-Fungible Token, che raffigura la bandiera blu e gialla del paese sotto attacco russo, raccoglie più di 6,7 milioni di dollari. L’iniziativa è opera dall’organizzazione UkraineDAO e ha il sostegno del gruppo femminista «Pussy Riot». La vendita ha attirato moltissimi utenti, che hanno fatto offerte per avere una quota dell’immagine digitale. Secondo il rapporto della CNN, l’iniziativa avrebbe attirato quasi 3.200 persone in 72 ore, per un valore di poco più di 2.258 ethereum, tra le maggiori criptovalute, insieme ai bitcoin. UkraineDAO ha dichiarato che i fondi sosterranno «Come Back Alive», campagna che sostiene l’esercito ucraino. 

Leggi anche > Anonymous rivela l’esistenza di un sito web in cui i polacchi registrano le offerte di aiuto agli ucraini in fuga

NFT finanziano resistenza ucraina per contenere l’invasione russa

L’Ucraina ricorre agli NFT per supportare l’attività dei militari ucraini e, contestualmente, limitare l’invasione dei soldati russi nel paese. Il vice primo ministro ucraino Fedorov, altresì primo ministro per la trasformazione digitale dell’Ucraina, tramite un tweet dichiara: «in seguito a un’attenta considerazione, abbiamo deciso di cancellare l’airdrop. Ogni giorno, sempre più persone sono disposte ad aiutare l’Ucraina nel respingere l’aggressione. In alternativa, presto annunceremo NFT per supportare le forze armate ucraine. Non abbiamo alcun piano per la distribuzione di fungible token».

After careful consideration we decided to cancel airdrop. Every day there are more and more people willing to help Ukraine to fight back the agression. Instead, we will announce NFTs to support Ukrainian Armed Forces soon. We DO NOT HAVE any plans to issue any fungible tokens

— Mykhailo Fedorov (@FedorovMykhailo) March 3, 2022

L’iniziativa giunge dopo pochi giorni dalla volontà del governo di Kiev, dichiarata tramite Twitter, di accettare donazioni in criptovalute. Anche lo stesso Fedorov ha invitato le persone a contribuire online. Gli NFT, cosiddetti token non fungibili, consentono a chi li acquista di avere la proprietà di un’opera digitale, in questo caso una versione della bandiera blu e gialla dell’Ucraina. Il file consente agli acquirenti di condividerne il possesso, con contributi da 0,00001 ethereum, pari a meno di 0,03 dollari, a 44 ethereum, pari a 128.000 dollari in virtù di un elenco sulla piattaforma di vendita NFT PartyBid. I donatori, oltre all’Nft, potranno ottenere percentuali in criptovaluta sulle future vendite del file, possibile oggetto di rialzi, nonché votare sulle vendite future della NFT, anche se UkraineDAO invita gli acquirenti a considerare l’opera «come promemoria delle continue esigenze umanitarie del nostro mondo».

Non si procederà più, dunque, con la distribuzione di crypto per mezzo di airdrop, come prima dichiarato, ma si ricorrerà agli NFT. Secondo gli ultimi dati forniti da Fedorov, tra l’altro, in meno di 7 giorni le autorità amministrative di Kiev avrebbero raccolto donazioni per circa 30 milioni di dollari in criptovalute quali BTC, ETH, DOT e DOGE.

L’articolo In che modo gli NFT vengono utilizzati per finanziare la resistenza in Ucraina proviene da Giornalettismo.

Continua a leggere l’articolo qui -> In che modo gli NFT vengono utilizzati per finanziare la resistenza in Ucraina
Autore:

Martina Maria Mancassola

Articoli correlati