Home Cronaca La truffa (sgrammaticata) dell’sms “dalla Regione Lazio” per il buono benzina

La truffa (sgrammaticata) dell’sms “dalla Regione Lazio” per il buono benzina

da Giornalettismo

Le dinamiche sono sempre le stesse: si “sfrutta” un tema di strettissima attualità, magari facendo sponda su interventi e misure prese dal governo su argomenti che coinvolgono l’opinione pubblica, e si tenta di dare vita alla più classica delle truffe. Un canovaccio tipico che si ripropone anche oggi, con la storia dell’sms della Regione Lazio in cui si parla di un buono benzina. Moltissimi cittadini – abbiamo ricevuto segnalazioni da Roma, ma non sappiamo se questo fenomeno sia esteso anche ad altre zone d’Italia – hanno ricevuto questo messaggio (con evidenti e marchiani errori grammaticali) al cui interno c’è un link. L’invito, ovviamente, è quello di non cliccare e cestinare la comunicazione, in quanto si tratta di un tentativo di frode.

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Che si tratti di una truffa è evidente fin dalla prima apparenza. Il testo del messaggio è, infatti, infarcito di errori grammaticali e di battitura: «Gentile utente, e uscito il decreto per il buono benzina ! Ottieniko ora». Innanzitutto, un’istituzione come lo è la Regione Lazio non si rivolge al cittadino con l’epiteto di “utente”. Inoltre, come evidente, gli errori sono palesi a tutti. Un testo privo di qualsiasi regola grammaticale e non solo per alcune lettere sbagliate. Ovviamente, però, a rendere più “credibile” il tutto è il presunto mittente di questo sms. Sui telefoni di chi ha ricevuto il messaggio, infatti, compare la scritta “Reg. Lazio“, la stessa etichetta che compare quando la Regione invia sms relativi ad altro (come accaduto, per esempio, per le prenotazioni del vaccino anti-Covid).

Sms Regione Lazio Buono benzina, la truffa

Il sistema utilizzato è lo stesso che già abbiamo affrontato raccontando di altre truffe in ambito bancario: attraverso un programma che consente di nascondere il mittente reale e “impersonare” altro, vengono inviati questi sms che non sono altro che tentativi di phishing. A corredo dell’sms Regione Lazio Buono benzina – come abbiamo già raccontato a gennaio in occasione della frode sui “buoni spesa” – c’è uno shortlink che rimanda a una pagina che permette ai truffatori di entrare in possesso dei dati personali dell’utente.

Cosa prevede il reale Bonus benzina e come richiederlo

Inoltre, occorre ricordarlo, il bonus benzina deciso dal governo attraverso un apposito decreto ribattezzato “decreto energia“, i voucher non riguardano i singoli cittadini, ma le imprese. Nel corpo della normativa, infatti, si spiega che il bonus benzina è ceduto «titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti, nel limite di 200 euro per lavoratore». Un benefit aziendale che non concorre alla formazione del reddito. Anche per questo motivo – oltre a quanto già detto in precedenza – quel messaggio inviato con mittente “Regione Lazio” è da cestinare, in quanto truffa.

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Autore:

Enzo Boldi

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