Home Cronaca Non ci crederete ma QAnon parteggia per Putin

Non ci crederete ma QAnon parteggia per Putin

da Giornalettismo

Già in passato i seguaci di QAnon hanno divulgato teorie complottiste poi rivelatesi totalmente infondate. Oggi gli stessi trattano la guerra in Ucraina come un evento da non condannare o, meglio, davanti a cui non fare nulla poiché parte di un grande disegno («Grande Risveglio») cui siamo destinati, una profezia secondo cui un dì i maggiori esponenti democratici verranno tratti in arresto per aver gestito un traffico globale di matrice sessuale. Se pochi giorni fa venivano scoperte le due menti fondatrici di QAnon, Paul Furber e Ron Watkins, oggi i seguaci di QAnon tornano alla ribalta per appoggiare i russi ed elogiare il loro leader, Putin. Lo fanno in un modo abbastanza contorto, veicolando l’idea che la profonda crisi globale in atto sia parte di un «Grande Risveglio». In questo modo, l’invasione russa dell’Ucraina si inserirebbe in una profezia e non potrebbe mai essere condannata.

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QAnon sostiene Putin: l’invasione russa dell’Ucraina sarebbe giustificata nell’ambito di un «Grande Risveglio»

I seguaci di QAnon esaltano Putin descrivendolo come un uomo buono che combatte contro i cattivi ucraini, disprezzando tanto il governo ucraino, descritto come filonazista, quanto la presidenza di Biden, entrambi portatori del male, poiché guerrafondai e lontani dal regime pacifista di Trump. In questa narrazione, Putin sembrerebbe prendere il posto di un santo. I complottisti, attraverso i loro post condivisi sui social, starebbero spiegando quel che «realmente» sta avvenendo in Ucraina, ovvero diffondendo l’idea che l’invasione della Russia stia, in effetti, «andando come previsto». In particolare, il podcast Conspirituality, interessato al legame tra teorie complottiste di destra e finto benessere, ha postato sul proprio account Instagram uno screenshot di un utente in cui si legge che «la raccolta e il traffico di esseri umani e bambini… è tutto fermo per sempre» per via dei bombardamenti in atto in Ucraina.

John Sabal, in precedenza QAnon John su Telegram, diffonde messaggi di elogio a favore del presidente Putin in una serie di pubblicazioni su Telegram innalzandolo ad una sorta di eroe: «Putin è un gangsta etero», scrive, aggiungendo che giornali, radio e tv starebbero perdendo completamente la testa in questo momento: «MSM (mainstream media) is totally losing their minds right now». Sarebbero poi almeno quattro i gruppi Telegram nel mirino dei Servizi segreti. Esisterebbe un canale Telegram «Basta Dittatura», con circa 100mila iscritti, in cui un bambino ucciso a Kiev durante i conflitti non viene considerato in realtà morto ma «in posa».

Si diffonde, insomma, oltre a rappresentare i russi come buoni e gli ucraini come cattivi, un negazionismo generale, che abbiamo già avuto modo di incontrare in passato in tema di Covid e che oggi è negazione dell’aggressione russa. In passato, sono stati molti gli eventi globali manipolati da QAnon, non solo la pandemia ma anche la presidenza di Donald Trump e le proteste dei camionisti canadesi no-vax. Ovviamente, nessuna loro teoria è mai stata confermata dalla realtà dei fatti. Si pensi ad esempio a #SaveTheChildren, una teoria cospirativa infondata di QAnon, risalente al 2016, che disegnava Hillary Clinton e John Podesta, suo ex responsabile della campagna, a gestire un traffico di abusi sessuali su minorenni. Oggi la disinformazione diffusa dai seguaci di QAnon non si ferma ed abbraccia un altro enorme evento planetario: la guerra in Ucraina.

Il tentativo di QAnon di limitare i conflitti in Ucraina per porre in salvo i bambini non sarebbe necessariamente un modo per i sostenitori delle teorie complottiste di razionalizzare quel che sta succedendo ma, piuttosto, una strategia per non far perdere ai seguaci di QAnon attenzione e partecipazione. Insomma, l’obiettivo di QAnon sarebbe quello di comunicare ai propri seguaci che questi eventi geopolitici non siano «reali» ma, piuttosto, parte di un piano più grande, che solitamente è legato alla tratta di bambini. Si raccomanda, dunque, ai seguaci di non fare nulla davanti a tale evento, che è considerato una vera e propria opzione «illuminata», indirettamente sostenendo l’abominio in Ucraina di cui Putin è l’artefice.

foto IPP/picture alliance

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Autore:

Martina Maria Mancassola

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